About

annaabout2Eccomi qua, questa sono io, Anna Antonelli.

Sono una fotografa versatile, innamorata dell’immagine e dell’idea di cogliere l’attimo – nella fotografia e nella vita – dall’età di 15 anni. Mi piace spaziare in diversi ambiti fotografici, mantenendo sempre alta la qualità dello scatto e accettando nuove sfide; sono quelle che accrescono lo spirito e la mente. Sono una persona curiosa con una forte spinta creativa, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e innamorata del mio lavoro.

Del ritratto mi piace poter catturare l’essenza di una persona, raccontandola attraverso un suo sguardo o attraverso quella espressione nascosta che la caratterizza. A volte riguardo le foto scattate a uomini o donne che non conoscevo, e ogni volta riscopro che una immagine può raccontarci molto più di mille parole.
Adoro il reportage, dove tutto è incostante e in costante movimento, dove l’occhio deve infiltrarsi in un turbinio di diverse sequenze visive, emotive, in continuo mutamento, e sapientemente fermare tutto quel divenire, con un click. Catturato, per sempre. Le foto di prodotto, sono per me l’opportunità di raccontare attraverso le immagini un Brand, un Prodotto, un’ Azienda, e fare in modo che quell’immagine rispecchi tutto il mondo che ci sta dietro, lasci un segno e urli: questi siamo noi.

Insomma mi piace la Fotografia, non un genere fotografico. I generi sono gabbie, e le gabbie sono limiti in un mondo come questo dove vincono le contaminazioni: nella musica, nel cibo, nella moda, nella comunicazione e da sempre nell’arte.

 

 

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Here I am, this is me, Anna Antonelli.

I’m a versatile photographer. I love the image and the idea of seizing the moment ñ in photography as in life ñ ever since I was 15 years old. I like to wander in several photographic styles, keeping high quality shooting and accepting new challenges which enhance spirit and mind. I am a curious person with a strong creative drive, always looking for new ideas and in love with my work.
In portraits I like to capture the essence of a person, revealing it through his eyes and through that hidden expression that makes it unique. Sometimes I look at the photos of men or women I took, and each time I discover that a picture can tell more than a thousand words.
I also love the reportage, where everything is fickle and constantly on the move, and my eyes must infiltrate in a swirl of different visual sequences full of emotions, and they wisely have to freeze all that with a single snap. Captured forever.
Product photography gives me the opportunity to talk about a brand, a product, telling a Company’s Story through images, make a single shot reflect the whole world behind it, leaving a sign and shout: This is us.

In short, I like photography as a whole, not just a specific photographic genre. Genres are cages and cages are limits in this world where contamination wins, be it in music, food, fashion, communication, and as always in arts.